Miar
Attraverso l’esperienza decennale di una Psicologa e un Personal Trainer, il lavoro in diversi contesti e il contatto diretto con le persone, è diventato sempre più evidente che la considerazione del naturale funzionamento della persona e il conseguente approccio, è indispensabile negli ambiti di Prevenzione, Cura e Trattamento, e Riabilitazione. Per ottenere realmente successi e mantenerli nel te
04/04/2016
CORRIERE SALUTE – POCHE REGOLE MA NON LE SEGUIAMO
Le regole-base per restare in salute sono sempre le stesse e richiamano al buonsenso privo di eccessi: una buona dose di attività fisica regolare adeguata al proprio livello di allenamento, una dieta equilibrata e completa che non metta al bando nessun nutriente, controlli dal medico in base all’età e alle proprie condizioni.
Capisaldi di prevenzione che tutti sanno. Peccato, però, che a metterli più o meno in pratica sono in pochi. Un paradosso della salute che rischia di minare alla base la medicina di domani, che pian piano sarà sempre meno terapia delle malattie e sempre più mantenimento (a lungo) dello stato di benessere.
Il numero di persone attente a un sano stile di vita è in crescita, ma le buone abitudini hanno bisogno di costanza per portare frutti. Tanti provano a fare movimento, smettere di fumare, mangiare meglio, ma poi si stufano e tornano ai vecchi errori.
Purtroppo oggi predomina l’idea che si possa avere tutto, subito e senza sforzo: una pillola miracolosa per dimagrire, un’altra che regala gli effetti dell’esercizio fisico e così via, con scappatoie facili di ogni genere. Che però non funzionano: non esiste una via breve per cambiare lo stile di vita, occorre crederci e impegnarsi ogni giorno.
Un compito difficile soprattutto perché le buone abitudini dovrebbero prenderle innanzitutto le persone sane per evitare di ammalarsi. Siamo restii a cambiare davvero le nostre consuetudini soprattutto perché ci manca la consapevolezza del pericolo. La percezione del pericolo di chi non ha una patologia in atto è scarsa o nulla.
18/03/2016
LA PERDITA DI PESO CON LA CAMMINATA VELOCE
Più si cammina più si brucia !
Durante uno sforzo fisico, l’organismo attinge a due fonti di energia: zuccheri e grassi. A inizio allenamento, per alimentare i muscoli, l’organismo attingerà agli zuccheri; dopodiché, passerà ai grassi, che rappresentano una fonte di energia maggiore.
Per poter dimagrire con efficacia grazie alla camminata veloce, gli allenamenti devono superare i 30 minuti: è infatti a partire da questo momento che i muscoli attingeranno alle riserve di grasso.
Più lo sforzo è prolungato, più i muscoli, per funzionare, attingeranno all’energia prodotta dai grassi. La camminata è uno sport di endurance in cui è più importante la durata rispetto alla velocità, soprattutto se si desidera perdere peso.
Indicativamente camminando 1 ora a 5 km/h si perdono 240 calorie, a 6 km/h, 300 calorie
16/03/2016
Il comportamento alimentare fra senso di colpa e vergogna Che fare quando senso di colpa e vergogna non riguardano solo il nostro comportamento alimentare ma si estendono all’interezza della nostra persona?
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