springtouch_facialist

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27/04/2026

L’AMORE è eterno: la forma può cambiare, ma non l’essenza. La differenza tra una persona prima e dopo essersi innamorata è la stessa che c’è tra una lampada spenta e una accesa. La lampada era lì ed era una buona lampada, ma ora illumina anche, e questa è la sua vera funzione. E l’AMORE ci fa sentire più sereni di fronte a molte cose e, in questo modo, siamo più preparati per il nostro lavoro.

Vincent Van Gogh

Ora sostituisci AMORE con KOBIDO® e... ecco fatto!

Dipinto «Il bagliore serale di una lampada» di Suzuki Harunobu

23/04/2026

Ikebana: armonia tra uomo, cielo e terra. La cultura giapponese è riconosciuta per il suo modo particolare di vedere ed esprimere il mondo, soprattutto attraverso l’arte. L’ Ikebana, come l’arte del KOBIDO® che pratico, è uno di queste. Per il mio studio: rami di fiori di melo che simboleggiano amore e guarigione, crisantemi verdi che rafforzano la salute e la vitalità e foglie di dracaena dalle proprietà taumaturgiche. Un ikebana prezioso.

12/04/2026

Minu ga hana (見ぬが花): “Non vedere è un fiore”. La realtà è spesso meno bella dell’immaginazione.

Photos from springtouch_facialist's post 07/04/2026

Ogni PRIMAVERA 🌸🌸🌸 per pochi giorni i ciliegi fioriscono.
E poi senza avvertire lasciano andare i petali.

Hanami nasce per questo: non per trattenere la bellezza ma per imparare a riconoscerla mentre accade. Hanami è un invito a fermarsi. A guardare senza possedere. Ad abitare il tempo senza attraversarlo.

Nella cultura giapponese ‘guardare i fiori’ è un gesto di consapevolezza. Un modo per accettare l’impermanenza dell’esistenza e riconoscere il valore dell’attimo presente.
Ogni petalo che cade ci parla di un inizio e di una fine, trasformazione, cicli che ci attraversano.

Hanami ci chiede di rallentare, stare insieme senza dover fare, restare in silenzio, osservare. Sono gesti minimi che ci allenano all’attenzione, alla cura, alle responsabilità verso ciò che è vivo.

14/03/2026

In Giappone non si va a casa di qualcuno a mani vuote.
Non per obbligo.
Non per una convenzione sociale che pesa.
Per qualcosa di più semplice e più antico:
quando arrivi
non arriva mai solo il tuo corpo.
Arriva anche il tuo pensiero.
手土産 — Temiyage
Te — mano.
Miyage — dono.
Letteralmente: ciò che porti nelle mani quando arrivi.
Il giapponese distingue due tipi di regalo che in italiano chiamiamo con la stessa parola.
Omiyage — il souvenir del viaggio.
Il dono che racconta dove sei stato.
Porti i biscotti di Kyoto perché sei stato a Kyoto.
Porti le caramelle di Hokkaido perché sei stato a Hokkaido.
È la memoria di un luogo dentro un pacchetto.
Il temiyage, invece, racconta qualcosa di diverso.
Non dice:
sono stato lì.
Dice:
ho pensato a te.
La differenza è piccola, ma cambia tutto.

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