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Bigondo รฉ un collettivo multidisciplinare che intreccia i linguaggi delle arti performative, delle arti visive e "nutre gli esseri umani". Nasce nel 2017 a Milano dalla visione di Fabiana Sapia e attualmente รฉ costituito da sei donne: Fabiana, Elena Aziani, Maddalena Colombo, Maria Lisignoli, Valentina Rinceri, Lucia Soldati. Siamo connesse dal desiderio di metterci in gioco per approfo
ndire le potenzialitร espressive attraverso le arti visive, performative, del movimento. Oltre alla sperimentazione volta alla creazione di spettacoli, il gruppo offre laboratori di ricerca teatrale, artistica e terapeutica dedicati all'esplorazione personale e collettiva della propria sensibilitร , delle proprie capacitร , dell'espressione poetica, del movimento e dei linguaggi del corpo.
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Attualmente Bigondo ha una rete che agisce nel territorio italiano e svizzero ed รฉ principalmente operativa a Milano, nel nord della Lombardia e nel Canton Ticino.
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In questi anni Bigondo ha debuttato con i tre spettacoli "Il cerchio" (2018, a Marano di Napoli), "Vertigine" (2019, Napoli), "Medea" (2020/2021, online e azioni site specific), e con le restituzioni site-specific "Breve canto" (2021, Serra De'Conti), "Rose d'autunno" (2023, Arogno - CH) e "Dove stiamo andando" (2023, Riva San Vitale - CH). Negli ultimi anni Bigondo ha proposto due residenze di ricerca teatrale e artistico/terapeutica aperte a terzi a Serra De'Conti (AN) e a Pontremoli (MS) nel 2024, ad Arogno (CH) nel 2023 e 2022 in Val Chiavenna (SO) nel 2022. Sul territorio di Milano, nei centri sociali e online sono stati proposti due cicli di rassegne laboratoriali dai diversi temi: "Metamorfosi", "Tra(s)forma(e)azione", "Corpo e voce", "Fanzine", "Cum-creta", "Spazi vissuti-spazi rappresentati", "Se io fossi...forse sarei io", "Farfalle e falene", "Esplorazioni corporee", "Respiro e voce", "Poster people in asta", "Guardarsi, lโautoritratto".
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"Tornare ad osservare ciรฒ che ci circonda, ad ascoltare quel che stiamo sentendo, ad avere cura degli altri, delle realtร e di ciรฒ che facciamo. La teatralitร รจ per noi unโarte che ci offre degli strumenti capaci di rieducarci allo stare insieme. Cosa vuol dire ascoltare una persona, ascoltare sรฉ stessi? Cosa succede se mi guardo dentro? Cosa accade nello stare dentro a una situazione di gruppo, o dentro a unโemozione? Come possiamo comprendere, accogliere o trasformare anche ciรฒ che ci spaventa e che ci puรฒ far sentire instabili? Come possiamo connetterci al sacro e alla ritualitร dentro e fuori di noi per tornare a celebrare insieme? Riconnettendoci alla nostra natura autentica, viscerale, ci permettiamo di cogliere le sfumature della vita, guardando al mondo con un rivivificata forza e serenitร "
๐ ๐ ๐๐๐ ๐๐ข๐ฆ'๐' ๐๐๐๐ข๐ก๐๐ข?!?
ร un indigeno, con tanto di osso nel naso, dalla linfa vitale animale!!! Siamo cannibali, che nutriamo gli umani con altri esseri umani.