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10/06/2026

Soluzione geniale per ridurre il consueto energetico

Mentre il mondo corre per sviluppare sistemi di intelligenza artificiale sempre più potenti, una delle sfide più grandi è impedire il surriscaldamento degli enormi data center che li alimentano.

La Cina sta sperimentando una soluzione insolita: collocare i data center sul fondale oceanico.

Invece di affidarsi a giganteschi impianti di climatizzazione o consumare grandi quantità di acqua dolce per il raffreddamento, queste strutture sottomarine utilizzano l'acqua di mare circostante come dissipatore naturale di calore. Moduli sigillati e resistenti alla pressione vengono installati sul fondale, dove il calore generato dai server viene trasferito all'oceano circostante.

I primi risultati hanno attirato una notevole attenzione.

08/06/2026

🏦 Intesa Sanpaolo, insieme con Gruppo Unipol-BPER Banca, ha lanciato un opas volontaria da 30,6 miliardi di euro miliardi sul Banca Monte dei Paschi di Siena.

L’offerta prevede, per ogni azione Mps, 1,6 azioni di nuova emissione Intesa Sanpaolo più 1 euro in contanti, con un premio significativo rispetto ai valori di mercato recenti. L’obiettivo è raggiungere almeno il 66,67% del capitale, procedere al delisting di e creare il principale gruppo bancario italiano, rafforzando al contempo il processo di consolidamento del sistema bancario europeo. Il gruppo guidato dal CEO Carlo Messina stima sinergie per circa 2,9 miliardi di euro l’anno, 1,4 miliardi di maggiori ricavi e utili consolidati superiori a 16 miliardi nel 2029.

L’operazione comprende un accordo vincolante sottoscritto l’8 giugno tra Intesa Sanpaolo e Unipol: una parte di Mps (circa 635 filiali e il marchio) sarà ceduta a Unipol (3–3,5 miliardi) mentre Intesa manterrà: circa 625 filiali, Mediobanca, la parte più redditizia (circa 80% degli utili).

Parallelamente il cda di Intesa Sanpaolo ha approvato l’acquisto del 3,01% del capitale sociale di Generali. A operazione completata, la banca potrebbe detenere indirettamente una quota rilevante della compagnia assicurativa, mantenendola però come investimento senza controllo.

Post-offerta, l’azionariato della compagnia triestina sarebbe così composto: Intesa Sanpaolo al 16,33%, Delfin 10,15%, Unicredit 8,8%, Francesco Gaetano Caltagirone 6,32% ed Edizione dei Benetton 4,91%.

Restano aperti alcuni scenari, in particolare sul ruolo di Mediobanca: se la fusione con Mps non sarà completata prima dell’OPA, Intesa potrebbe essere costretta a lanciare un’ulteriore offerta su di essa. Nel frattempo, l’operazione si inserisce in un contesto competitivo, dopo l’interesse manifestato anche da Banco BPM.

La decisione finale spetterà agli azionisti principali di Mps, tra cui Delfin, Francesco Gaetano Caltagirone, diversi fondi internazionali e il Ministero dell’Economia. L’operazione dovrà inoltre ottenere le autorizzazioni delle autorità di vigilanza e potrebbe concludersi entro la fine dell’anno.

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