2012 - "People" è un progetto che nasce da una lunga e corposa ricerca pittorica, consistente in una grande installazione di innumerevoli volti iniziata nel 2008. Sono tele realizzate con acrilico partendo da istantanee da strada, comunemente conosciute come fototessere...ed i soggetti sono persone comuni: amici, conoscenti, parenti. People è, dunque, una linea di gadget che veicola parte del mio
lavoro all'esterno, esplodendo con i suoi colori, sguardi e sorrisi.
2017 - "A Cuor Leggero" è un nuovo racconto per immagini che giunge puntale a riannodare le file dell’ultima produzione artistica di Emilia. La prolissità pittorica oggi ci giunge supportata da materiali usati, riciclati, semplici cartoncini di vario formato e strato che danno vita ad un incontro, ben riuscito, tra freschezza materica e il disegno incisivo, grafico volto tutto alla narrazione. Fra gli elementi caratterizzanti il suo linguaggio pittorico ritroviamo la linea nera e il turbinio dei colori, oramai cifra stilistica della sua pittura, aperta sempre più all’indagine della sfera emotiva quotidiana, alla ricerca delle emozioni e dei refusi dei sentimenti. Attingere alla propria esperienza è da sempre la chiave di volta della poetica di Emilia. A Cuor Leggero sembra voler indagare instancabilmente sulla femminilità , sul sentimento che l’accompagna, sull’amore e in ultimo sulla maternità, con un approdo a dei lavori che nella loro estemporaneità si presentano fortemente empatici. Come a seguire un immaginario filo di Arianna ci si ritrova ad essere avvolti nelle curve sinuose e sensuali del corpo di donna che, distesa, languida ,quasi ammiccando sorride della sua stessa essenza, che diviene solida e impetuosa al fianco del proprio compagno, in netta contrapposizione pronta a giocare il suo ruolo nel gioco delle parti più antico del mondo: l’amore. Ed è proprio l’amore la musica cantata nel lavoro dedicato all’abbraccio tra madre e figlio, un inno alla vita, alla creazione di bellezza, di tenerezza e di reciprocità. Una nenia cantata sottovoce, un sussurro del cuore. La maternità che giunge con i volti di bambino e che è creatrice di nuovi sentimenti, nuove speranze, nuovi equilibri e riscoperta dell’antico, dell’innocenza e dello stupore. La potenza narrativa di Emilia si rivela ancora una volta inarrestabile e impetuosa e ci riconferma la capacità della sua pittura di mettere a n**o chi la osserva. (Viviana Alessandra Amati)