Max Merlino
09/05/2026
Per dovere verso chi?
Oggi è ripreso il progetto “Prenditi cura di te” nella sede distaccata di , a Ferrandina.
Una donna in rosa mi ha raccontato che, appena ha saputo che i trattamenti con le campane tibetane sarebbero ricominciati, si è prenotata subito.
Mi ha detto che dopo il trattamento precedente aveva sentito una calma nuova.
Una calma che non è rimasta solo in quei minuti, ma è entrata nella sua vita.
Ha iniziato a fare le cose con più lentezza.
A lavoro.
In casa.
Nelle sue giornate.
E soprattutto ha iniziato a ritagliarsi del tempo per sé:
un libro, un film, un caffè con un’amica.
Poi mi ha detto una frase che mi ha colpito profondamente:
“Facevo tutto di corsa, sempre per dovere… ma per dovere verso chi?”
Quante volte viviamo così?
Sempre di corsa.
Sempre presenti per gli altri.
Sempre pronti a fare, aiutare, risolvere.
E poi ci dimentichiamo di noi.
Le campane tibetane, con il loro suono e le loro vibrazioni, possono creare uno spazio di calma interiore.
Uno spazio in cui la mente rallenta, il corpo respira e il cuore torna ad ascoltarsi.
E in quella calma può nascere una consapevolezza semplice ma potente:
prendersi cura di sé non è egoismo.
È il primo atto d’amore verso la vita.
Ho voluto raccontare questa storia anche per te che hai letto fino a qui.
Per darti la possibilità di fermarti un momento e chiederti:
io sto vivendo davvero…
o sto solo correndo per dovere?
Grazie a Komen Italia – Comitato Basilicata per continuare a creare spazi di cura, ascolto e umanità.
Con il progetto IO CI SONO PER TE, continueremo a portare il suono dove c’è bisogno di sollievo, presenza e cuore.
dite